Con quanti nomi la Santa Chiesa ha filialmente designato il Santo Padre nel corso della Storia? Sommo Pontefice, Vicario di Cristo, Successore di Pietro… Tuttavia, una delle denominazioni più belle e forse quella che meglio racchiude una così alta missione è: dolce Cristo in terra. Cosa può esserci di più eccelso che riflettere in qualcosa lo stesso Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, il Verbo Incarnato?
Il Papa è elevato alla più sublime dignità possibile su questa terra. Monarca della Chiesa e delle anime, è in un certo senso il re di tutto il mondo. Cosa ne sarebbe di noi, cattolici, se non esistesse un supremo gerarca nel Corpo Mistico di Cristo? Il Dott. Plinio Corrêa de Oliveira1 sostiene che la Chiesa andrebbe in pezzi, perché diventerebbe un caos, un covo di confusione. E se ciò non è ancora accaduto, è perché c’è un Sommo Pontefice!
Il Papato fu istituito quando Nostro Signore Gesù Cristo conferì a San Pietro il potere delle chiavi, pronunciando la frase immortale: «E Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei Cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei Cieli» (Mt 16, 18-19).
L’esercizio ufficiale di questa sacra funzione, però, non ebbe luogo immediatamente, perché Nostro Signore continuava ad essere tra gli uomini e quindi non vi era la necessità che fosse rappresentato. Inoltre, alcuni atteggiamenti del primo Pontefice, prima di essere santificato dallo Spirito Santo, erano in contrasto con la sua alta missione, come ad esempio il rimprovero da lui rivolto al Salvatore dopo aver udito dalle sue divine labbra l’annuncio della sua Morte (cfr. Mt 16, 21-22), e le tre negazioni nell’ora suprema della Passione (cfr. Gv 18, 17-27).
Come e quando, dunque, San Pietro divenne, con tutte le prerogative, il Vicario di Gesù Cristo nella Chiesa nascente?
Pentecoste: santificazione per mezzo di Maria
Dopo l’Ascensione, gli Apostoli si riunirono con la Madonna nel Cenacolo e trascorsero giorni in preghiera perché, privati della presenza fisica di Nostro Signore, il modo per rimanere saldi e perseveranti consisteva, soprattutto, nello stare uniti e con i cuori elevati in ardenti suppliche.
Chi poteva scrutare ciò che accadeva nel Cuore Immacolato di Maria? Mons. João, basandosi sulle riflessioni di diversi Santi, riteneva che nel corso di quei giorni la Madonna avesse modellato interiormente come doveva essere la Chiesa, dai suoi aspetti generali ai dettagli più concreti, così come «le svariate vie di santità, la bellezza della Liturgia, la ricchezza di carismi degli Ordini Religiosi».2 Inoltre, Ella certamente distingueva la missione di ciascun Apostolo e pregava Dio che li mantenesse fedeli, predisponendo le loro anime, senza che se ne rendessero conto, alla discesa del Divino Spirito Santo.3
Pervasa da questa materna sollecitudine di pregare per ciascuno, cosa sarà successo quando la Santissima Vergine fissò colui che aveva ricevuto il potere di legare la terra al Cielo? Come nessun altro, Ella misurava la grandezza della missione del Papato e, in San Pietro, scorse tutti gli splendori di questa sacra istituzione fino alla fine del mondo, implorando Dio per tutti i Pontefici della Storia, affinché fossero sempre immagine perfetta del Supremo Pastore.
Ci è lecito supporre che, quando le sue ardenti suppliche raggiunsero il culmine, «venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano» (At 2, 2). Apparvero allora come lingue di fuoco che, posandosi su Maria, partirono da Lei e si diffusero su ciascun Apostolo.
Dio, che è sommamente gerarchico, avrebbe agito contro Se stesso se avesse concesso i suoi doni in modo uguale a tutti. Li elargì, dunque, in gradi differenti, concedendo grazie specifiche e proporzionate a ciascuna anima. È lecito presumere che, dopo la Madonna, la prima anima ad essere beneficiata dalle fiamme del Paraclito sia stata quella di colui che, eccezion fatta per Maria, era più vicino a Dio: San Pietro. Egli ne trasse un doppio beneficio, essendo stato santificato dallo Spirito Santo alla presenza della Santissima Vergine.4
Per intermediazione di Maria Santissima, il Capo della Chiesa fu dotato di un nuovo fervore, di un rinnovato zelo apostolico, di amore per il sacrificio e di carismi straordinari. «La Luce che terrorizza gli inferi, fortifica i sapienti e conferma i giusti fece risplendere nell’anima di Pietro il segno della vittoria promessa da Gesù: «Io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli» (Lc 22, 32).5
Si può, infine, congetturare che in quello stesso giorno, oltre a ricevere il Fuoco Divino, San Pietro comprese che tutto ciò che gli era stato concesso era dovuto all’intercessione della Madonna e che, per questo, decise di consegnarsi a Lei come schiavo d’amore.6
Consolidando la sua unione con la Madre della Chiesa
A partire da questo avvenimento, sembra ragionevole ritenere che tra la Madre della Chiesa e la sua Pietra angolare si sia formato un legame indissolubile, mediante il quale San Pietro decise di iniziare la sua azione apostolica sotto la Sua protezione. Quando avesse avuto bisogno di prendere decisioni su qualche questione riguardante l’orientamento della Chiesa, si sarebbe rivolto immediatamente a Maria, che avrebbe risolto tutto con estrema maternità e chiarezza.7

Nostra Signora e San Pietro, del Maestro di Vyšší Brod – Galleria Nazionale di Praga
Da parte sua, non c’è dubbio che la Madonna tenesse a che San Pietro esercitasse sempre il comando, al fine di formarlo nella funzione di Sommo Pontefice. Attraverso questo intreccio di anime tra i due, la Regina dei Cieli non solo lo influenzava, ma guidava la Santa Chiesa.
Devozione della Madonna al Papato
La relazione di Maria Santissima con il Principe degli Apostoli, tuttavia, non può essersi limitata alla semplice protezione e al sostegno. Come affermato in precedenza, non esiste sulla terra missione più elevata di quella di un Pontefice e, pertanto, Ella non avrebbe mancato di tributare a San Pietro l’estrema venerazione che meritava.
Immaginiamo, ad esempio, che San Matteo si presentasse alla Madonna chiedendo indicazioni su come comportarsi nei confronti di un gruppo di pagani che, pur desiderosi di ricevere istruzione nella Fede, venivano malevolmente adescati da alcuni farisei. Dopo aver ascoltato tutto il racconto, Ella senza dubbio avrebbe consigliato all’Apostolo di esporre la questione in primo luogo a Pietro, pregandolo, in qualità di capo, di indicare il modo migliore di procedere.
Sebbene fosse Madre e Signora del Pontefice, agiva anche come sua umile serva, la più fedele delle sue suddite, plasmando negli annali della Storia l’esempio perfetto di sottomissione al Papato che tutti i fedeli avrebbero dovuto imitare fino alla consumazione dei secoli.
Un vincolo eterno
Ora, considerando le riflessioni fatte fin qui, si corre il rischio di pensare che, per quanto molto belle, non siano altro che divagazioni; oppure che questa sublime relazione della Madonna con il Papato, anche se realmente esistita, fosse limitata agli albori della Chiesa e solo al primo Vicario di Cristo. Che illusione!
Nell’intima comunione con colui che possedeva la chiave del Regno dei Cieli, la Santissima Vergine non pensava solo a lui, ma a tutti coloro che gli sarebbero succeduti nel governo della Chiesa fino alla fine del mondo. Assunta in Cielo e incoronata Regina dell’universo, Ella è sempre disposta a rafforzare il vincolo che consolidò sulla terra con il Papato, tendendo le sue mani materne a tutti i Pontefici che a Lei ricorrono e che si aprono alla sua influenza.

Battaglia di Lepanto, di Jan Peeters il Vecchio – Chiesa di San Paolo, Anversa (Belgio); in distacco, San Pio V prega la Madonna per la vittoria delle navi cattoliche – Basilica di Maria Ausiliatrice, Torino
Maria possiede un’intima relazione con tutti i Papi perché è Madre della Chiesa.8 Per chiarire questa realtà, il Dott. Plinio9 ricorre a una metafora. Sarebbe mostruoso immaginare una madre che si considerasse responsabile solo di una parte del corpo di suo figlio. Una madre veglia su tutto ciò che ha dato alla luce, e sulla testa con particolare cura, perché da essa dipende la salute dell’intero corpo. Ebbene, come afferma l’Apostolo, Cristo «è il Capo del Corpo, cioè della Chiesa» (Col 1, 18) e, se il Papa è Cristo sulla terra, egli è anche il capo della Chiesa, da cui si conclude che la Madonna lo sostiene e lo assiste in modo speciale, come una madre fa con suo figlio.
Cosa ne sarebbe stato della Chiesa nascente se il primo Papa non avesse cercato la guida e l’aiuto di Maria in mezzo alle avversità? Sotto quali macerie giacerebbe la Sposa Mistica di Cristo se San Pio V non avesse fatto ricorso con fiducia alla Regina delle Vittorie, impetrando il suo potente aiuto nella lotta contro i nemici della Cristianità? Loro e molti altri, come San Leone Magno, San Gregorio VII, il Beato Urbano II, Innocenzo XI e San Pio X, capirono che, essendo le rocce sulle quali era costruito l’edificio di Cristo, avrebbero avuto successo solo sotto il patrocinio della Vergine Santissima.
Cieli nuovi e nuova terra
Facendo eco alla speranza dei Santi Apostoli Pietro e Giovanni, tutti noi «aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia» (2 Pt 3, 13) e in cui la nuova Gerusalemme discenderà dal Cielo, come Sposa adornata per lo Sposo (cfr. Ap 21, 1-3). Questa Sposa è immagine della Chiesa santificata, ossia, completamente configurata alla Santissima Vergine; e i nuovi cieli e la nuova terra sono raffigurazioni del Regno di Cristo che si stabilirà nel mondo, come frutto magnifico del Preziosissimo Sangue da Lui versato sulla Croce.
Tuttavia, affinché avvenga questa configurazione mariana del Corpo Mistico del Redentore, è necessario che essa abbia inizio dal Capo. I Successori di Pietro devono consumarsi nell’ardore della devozione a Lei e, come il primo Papa, farsi schiavi del suo amore.
Quando ci sarà, quindi, un Pontefice che si affiderà in tal modo a Maria, con tutto il cuore, Ella Si lascerà attirare sulla terra e stabilirà finalmente, per opera dello Spirito Santo, i «nuovi cieli e la nuova terra» che tanto desideriamo! ◊
Note
1 Cfr. CORRÊA DE OLIVEIRA, Plinio. Conferenza. São Paulo, 21/9/1991.
2 Cfr. CLÁ DIAS, EP, João Scognamiglio. Maria Santíssima! O Paraíso de Deus revelado aos homens. São Paulo: Arautos do Evangelho, 2020, vol. II, p.526.
3 Cfr. SCHEEBEN, Matthias Joseph. A Mãe do Senhor. São Paulo: Cultor de Livros, 2017, p.164.
4 Cfr. SAN FRANCESCO DI SALES. Sermon pour la fête de Saint Pierre. In: Œuvres Complètes. Annecy: J. Niérat, 1896, tomo VII, pp.37-38.
5 CLÁ DIAS, op. cit., p.503.
6 Cfr. Idem, p.530.
7 Cfr. Idem, pp.530-532.
8 Cfr. SCHEEBEN, op. cit., p.160.
9 Cfr. CORRÊA DE OLIVEIRA, Plinio. Conferenza. São Paulo, 1/11/1966.

