Un processo di negazione di Dio

Dio, a tempo debito e per vie misteriose, provvederà alla vittoria finale. L’antico principe di questo mondo non potrà più dominare come prima. I tentativi di Satana, anche se causano molti mali, non raggiungeranno mai il trionfo supremo.

Quando la filosofia del Vangelo
governava gli Stati

Vi fu un tempo in cui la filosofia del Vangelo governava la società: allora la forza della sapienza cristiana e lo spirito divino erano penetrati nelle leggi, nelle istituzioni, nei costumi dei popoli, in ogni ordine e settore dello Stato, quando la religione fondata da Gesù Cristo, collocata stabilmente a livello di dignità che le competeva, ovunque prosperava, col favore dei Principi e sotto la legittima tutela dei magistrati; quando sacerdozio e impero procedevano concordi e li univa un fausto vincolo di amichevoli e scambievoli servigi. La società trasse da tale ordinamento frutti inimmaginabili, la memoria dei quali dura e durerà, consegnata ad innumerevoli monumenti storici, che nessuna mala arte di nemici può contraffare od oscurare.

Estratto da:
LEONE XIII.
Immortale Dei
, 1/11/1885

 

Il Dott. Plinio davanti al Castello di Chambord nel 1988

Sorge un misterioso nemico della Civiltà Cristiana

Esso si trova dappertutto e in mezzo a tutti; sa essere violento e subdolo. In questi ultimi secoli ha tentato di operare la disgregazione intellettuale, morale, sociale dell’unità nell’organismo misterioso di Cristo. Ha voluto la natura senza la grazia; la ragione senza la fede; la libertà senza l’autorità; talvolta l’autorità senza la libertà. È un «nemico» divenuto sempre più concreto, con una spregiudicatezza che lascia ancora attoniti: Cristo sì, Chiesa no. Poi: Dio sì, Cristo no. Finalmente il grido empio: Dio è morto; anzi: Dio non è mai stato. Ed ecco il tentativo di edificare la struttura del mondo sopra fondamenti che Noi non esitiamo ad additare come principali responsabili della minaccia che incombe sulla umanità: un’economia senza Dio, un diritto senza Dio, una politica senza Dio.

Estratto da:
PIO XII.
Discorso, 12/10/1952

 

Dal protestantesimo alla Rivoluzione Francese

La Civiltà Cristiana ha dato frutti superiori a ogni aspettativa, il suo ricordo non potrà essere oscurato da alcun artificio

Ma quel pernicioso e deplorevole spirito innovatore che si sviluppò nel sedicesimo secolo, volto dapprima a sconvolgere la religione cristiana, presto passò, con naturale progressione, alla filosofia, e da questa a tutti gli ordini della società civile. Da ciò si deve riconoscere la fonte delle più recenti teorie sfrenatamente liberali, senza dubbio elaborate durante i grandi rivolgimenti del secolo passato e proclamate come principi e fondamenti di un nuovo diritto, il quale non solo era sconosciuto in precedenza, ma per più di un aspetto si distacca sia dal diritto cristiano, sia dallo stesso diritto naturale.

Estratto da:
LEONE XIII.
Immortale Dei
, 1/11/1885

 

Dalla rivoluzione borghese a quella proletaria

Dopo la rivoluzione borghese del 1789 era arrivata l’ora per una nuova rivoluzione, quella proletaria: il progresso non poteva semplicemente avanzare in modo lineare a piccoli passi. Ci voleva il salto rivoluzionario. Karl Marx raccolse questo richiamo del momento e, con vigore di linguaggio e di pensiero, cercò di avviare questo nuovo passo grande e, come riteneva, definitivo della storia verso la salvezza – verso quello che Kant aveva qualificato come il «regno di Dio». […]

Con puntuale precisione, anche se in modo unilateralmente parziale, Marx ha descritto la situazione del suo tempo ed illustrato con grande capacità analitica le vie verso la rivoluzione – non solo teoricamente: con il partito comunista, nato dal manifesto comunista del 1848, l’ha anche concretamente avviata. La sua promessa, grazie all’acutezza delle analisi e alla chiara indicazione degli strumenti per il cambiamento radicale, ha affascinato ed affascina tuttora sempre di nuovo. La rivoluzione poi si è anche verificata nel modo più radicale in Russia. Ma con la sua vittoria si è reso evidente anche l’errore fondamentale di Marx.

Estratti da:
BENEDETTO XVI.
Spe salvi, 30/11/2007

 

Dal comunismo al libertinaggio:
“no” a Dio, “no” alla morale, “no” alle leggi

In alcune correnti del pensiero moderno si è giunti ad esaltare la libertà al punto da farne un assoluto, che sarebbe la sorgente dei valori. In questa direzione si muovono le dottrine che perdono il senso della trascendenza o quelle che sono esplicitamente atee.

Nonostante le forze che cospirano contro la Chiesa, essa continua a estendere la sua azione nel mondo perché il demonio è stato scacciato da Cristo

Si sono attribuite alla coscienza individuale le prerogative di un’istanza suprema del giudizio morale, che decide categoricamente e infallibilmente del bene e del male. All’affermazione del dovere di seguire la propria coscienza si è indebitamente aggiunta l’affermazione che il giudizio morale è vero per il fatto stesso che proviene dalla coscienza. Ma, in tal modo, l’imprescindibile esigenza di verità è scomparsa, in favore di un criterio di sincerità, di autenticità, di «accordo con se stessi», tanto che si è giunti ad una concezione radicalmente soggettivista del giudizio morale.

Estratto da:
SAN GIOVANNI PAOLO II.
Veritatis splendor, 6/8/1993

 

La Vergine e il Bambino Gesù schiacciano il demonio – Cattedrale di San Pietro, Vannes (Francia)

Alla fine del processo,
il trionfo di Nostra Signora e della Chiesa

[la Chiesa] conosce questa persecuzione avendola subita in tutti i tempi e sotto tutti i cieli. I diversi secoli da lei trascorsi nello spargimento di sangue le danno quindi il diritto di dire con santo orgoglio che non la teme e che saprà affrontarla ogni volta che sarà necessario.

Estratto da:
SAN PIO X.
Une fois encore, 6/1/1907

 

Non vorremmo che il quadro delle dolorose condizioni presenti avesse da abbattere nell’animo dei credenti la piena fiducia nel divino aiuto, che maturerà a suo tempo e per le sue vie il finale trionfo. […] Ecco, mentre tante forze cospirano contro la Chiesa ed essa va destituita cotanto di aiuto e di appoggi umani, tuttavia giganteggia nel mondo ed estende la sua azione tra le genti più disparate sotto ogni clima. No, l’antico principe di questo mondo non potrà più spadroneggiare come prima, dopo che ne fu cacciato da Gesù Cristo, e i tentativi di Satana apporteranno, sì, dei mali, ma non approderanno al fine.

Estratti da:
LEONE XIII.
Vigesimo Quinto Anno 19/3/1902

 

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