Donna Lucilia comprendeva molto bene che l’essenza dello stare insieme sta nell’affinità delle anime e nella felicità che si prova nel donarsi e nel volersi bene, realizzando alla lettera il principio enunciato da Nostro Signore: chi dà è più felice di chi riceve.
Tale impostazione modellava in qualche modo il suo spirito a tal punto che si notava in lei una volontà di donarsi e di attrarre gli altri a sé per questa comunione di anime come non ho mai visto in nessun altro. A ciò si aggiungevano una dignità e una tranquillità, una serenità e una rassegnazione tali per cui, se qualcosa non andava per il verso giusto, non si amareggiava, non si indignava, non recriminava, non si vendicava, non si rattristava. Questa è proprio la condotta della Santa Chiesa nei confronti dei peccatori.
Plinio Corrêa de Oliveira

