Il fatto più glorioso della Storia, dopo l’Ascensione

Durante l’Assunzione della Madonna, tutta la natura e gli stessi Angeli rifulgevano magnificamente, riflettendo la gloria di Dio in modi diversi. Niente di tutto questo, però, poteva essere paragonato allo splendore della Santissima Vergine che ascendeva al Cielo.

 

Incoronazione della Madonna, di Nicolò di Pietro
Museo di Belle Arti di Montreal (Canada)

Un fatto che richiama l’attenzione, nella Storia Sacra, è che Nostro Signore sia voluto ascendere al Cielo davanti agli occhi degli uomini, e che la stessa cosa sia accaduta con l’Assunzione della Madonna. Perché l’Ascensione, e in seguito l’Assunzione, avrebbero dovuto compiersi alla vista degli uomini?

La Madre del Redentore doveva partecipare alla sua gloria

Per quanto riguarda l’Ascensione, ci sono diverse ragioni per questo e la più rilevante è di carattere apologetico. Era necessario che alcuni potessero dare testimonianza di questo duplice dato storico, non solo del fatto che Gesù fosse risorto, ma che Egli fosse salito al cielo, la sua vita terrena non era continuata.

Salendo al Cielo, aprì la strada a innumerevoli anime e Si assise alla destra dell’Eterno Padre. Nella sua santissima umanità, fu la prima creatura – essendo allo stesso tempo Dio – ad ascendere al Cielo in corpo e anima. Come Redentore, ha aperto agli uomini la strada dei Cieli.

Ma c’era un’altra ragione: era necessario che Egli, avendo subito tutte le umiliazioni, ricevesse tutte le glorificazioni! E non può esserci gloria più grande e più evidente per qualcuno che ascendere al Cielo, perché è essere elevato al di sopra di tutte le altezze. E coloro che si salveranno trascenderanno tutto questo mondo nel quale ci troviamo e andranno nel Cielo empireo, dove si trova Dio Nostro Signore, per unirsi a Lui in eterno.

Poiché la Madonna aveva partecipato come nessun altro al mistero della Croce, il Redentore volle che Lei avesse lo stesso tipo di gloria e partecipasse come nessun altro alla Sua glorificazione. La glorificazione di Maria Santissima avveniva in questo modo, essendo Ella portata in Cielo.

Nel momento in cui vi entrò, la Vergine Maria fu incoronata come Figlia diletta dell’Eterno Padre, come Madre ammirabile del Verbo Incarnato e come  Sposa fedelissima dello Spirito Santo.

Stupendo fulgore della natura angelica

La Madonna ebbe una glorificazione in terra e poi una glorificazione in Cielo; pertanto, dobbiamo considerare l’Assunzione come un fenomeno  gloriosissimo. Purtroppo i pittori, a partire dal Rinascimento, non hanno saputo rappresentare adeguatamente la gloria che deve aver avvolto questo evento.

Dobbiamo immaginare quanto segue: è proprio delle cose della terra che, quando si vuole onorare una persona, per esempio nella propria residenza, tutti indossino i loro vestiti migliori, si esibiscano gli oggetti più belli, si dispongano fiori e tutto quello che c’è di più nobile per omaggiarla.

Una tale regola è nell’ordine naturale delle cose ed è seguita anche in Cielo. Il più grande splendore della natura angelica, il più incantevole fulgore della gloria di Dio negli Angeli deve essere apparso esattamente nel momento in cui la Madonna è salita al Cielo.

Ascensione al Cielo di Nostro Signore – Chiesa di Gesù, Miami

Se ai mortali fosse stato permesso di vedere gli Angeli in quell’occasione, essi si sarebbero presentati luminosissimi, con uno splendore assolutamente inusuale. E se non è stato dato a tutti gli uomini di contemplarli, allora, è certo almeno che la loro presenza si sia fatta sentire in modo imponderabile, perché questo si è verificato molte volte nella Storia, sebbene non si trattasse esattamente di una visione o di una rivelazione.

Gloria che traspare agli occhi degli uomini

È naturale anche che in quel momento il Sole abbia brillato magnificamente, che il cielo abbia assunto colori variegati, riflettendo in modi diversi, come una vera sinfonia, la gloria di Dio. E le persone lì presenti devono aver sentito in sé, in modo straordinario, questa manifestazione dello splendore di Dio.

Ma niente di tutto questo si poteva paragonare allo splendore stesso della Santissima Vergine che saliva al Cielo. A mano a mano che si elevava, la Sua gloria interiore diventava certamente più evidente agli occhi degli uomini, come in una vera trasfigurazione, simile a quella del Tabor.

Alludendo profeticamente alla Madonna, l’Antico Testamento dice: “Omnis gloria eius filiæ regis ab intus” (Sal 45, 14), tutta la gloria della figlia del re le viene dal suo intimo, da quello che c’è dentro di lei. E certamente questa gloria interiore che Maria Santissima possedeva si è manifestata nel modo più sublime quando, già al culmine della sua traiettoria celeste, ha guardato un’ultima volta gli uomini, prima di lasciare definitivamente questa valle di lacrime ed entrare nella gloria di Dio.

Si comprende che, dopo l’Ascensione di Nostro Signore, deve essere stato il fatto più splendidamente glorioso della Storia della terra, paragonabile soltanto al Giorno del Giudizio, quando Nostro Signore Gesù Cristo verrà in grande pompa e maestà, dice la Scrittura, a giudicare i vivi e i morti; e con Lui, tutta splendente della gloria del Divin Salvatore, in modo indicibile,  apparirà ai nostri occhi anche Maria Santissima.

 

Estratto, con piccoli adattamenti,
da: Il Dott. Plinio. San Paolo. Anno XXI.
N.245 (agosto, 2018); pp.10-12

 

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