È con l’obbedienza che si dà tutto

Devo allontanare, respingere ogni ragionamento che mi opprime, mi turba, mi impedisce di unirmi a Nostro Signore. Da diversi mesi Egli mi chiede la stessa cosa: dolcezza nei Suoi confronti e verso me stessa, fiducia, apertura, gioia. Per eccesso di buona volontà, sono stata infedele a Nostro Signore proprio in questo.

Obbedire ciecamente, con il cuore e con la volontà. Obbedire tanto più alla parola di chi mi guida quanto meno la comprendo. Questo è difficile, soprattutto quando mi sembra di dover fare esattamente il contrario.

Eppure, questa è la via completamente aperta davanti a me. Non devo pertanto ostinarmi a voler passare attraverso una finestra chiusa. È attraverso questa obbedienza che darò tutto a Nostro Signore, che rinuncerò interamente a me stessa, abbandonando senza riserve la ricchezza della mia volontà, dei miei criteri personali.

E se voglio essere generosa in questa lotta, non mi limiterò a respingere ciò che mi opprime, mi trattiene, mi turba; andrò incontro a ciò che mi nobilita e mi rallegra. Tra due pensieri che mi si presentano, sceglierò quello che mi conforta.

Non discutere; credere fermamente, senza dubitare. Obbedire pienamente. «Chi perderà la propria vita per causa Mia, la troverà», disse Nostro Signore (Mt 16, 25). Dare la propria vita, la propria anima, è dare interamente a Nostro Signore ciò che Egli chiede attraverso l’obbedienza.

UNE ÉPOPÉE DE VAILLANCE.
La Servante de Dieu Sœur Eugénie Joubert.
Liège: Saint-Gilles, 1927, pp.46-47

 

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