Cresce la persecuzione dei cristiani nel corso del 2020

Il rapporto annuale della ONG Open Doors afferma che più di trecentoquaranta milioni di cristiani nel mondo soffrono persecuzioni a causa della loro religione, a livello alto, molto alto o estremo. Questo equivale a dire che una persona su otto che professano la fede cristiana si trova in questa terribile situazione.

Secondo l’organizzazione, questa vulnerabilità si è aggravata a causa dell’epidemia di COVID-19, che è servita come pretesto per reprimere la libertà religiosa. Per l’elaborazione della lista, il termine “persecuzione” include sia la “dimensione visibile” – la violenza fisica – sia la dimensione meno visibile, che interessa diversi ambiti della vita, come la privacy, la famiglia, le relazioni sociali e la frequentazione della chiesa.

Il documento sottolinea anche che il numero di cristiani uccisi nel 2020 è aumentato del 60% rispetto al 2019. I paesi che hanno raggiunto il livello estremo in termini di persecuzione sono stati: la Corea del Nord, l’Afghanistan, la Somalia, la Libia, il Pakistan, l’Eritrea, lo Yemen, l’Iran, la Nigeria, l’India, l’Iraq e la Siria.

Statua della Santissima Vergine resiste alla caduta di un albero

Il 27 gennaio, un forte temporale verificatosi a Ribeirão Preto, in Brasile, e che ha causato diversi danni, ha fatto cadere un albero su una cappellina di Nostra Signora delle Grazie eretta in una delle piazze della città. La statua della Vergine, tuttavia, è rimasta intatta.

Le fotografie mostrano come la cappellina sia rimasto incastrata tra due grandi rami del tronco, distando da essi solo pochi centimetri. Una delle responsabili per la manutenzione del luogo, impressionata dal fatto, ha commentato: “Non si è rotta nessuna lampada della Madonna, niente che fosse intorno a lei. E tutto è fatto di vetro. Nemmeno i vasi. È come se i rami avessero schivato la statua”.

La cappellina, costruita sedici anni fa, attira molti fedeli che cercano di omaggiare la Madonna e di ringraziarla per le grazie ricevute.

Ritrovata un’antica iscrizione in lode di Maria Immacolata

Una pietra di venticinque centimetri di diametro contenente un’iscrizione in onore della Madre di Dio è stata trovata nel deserto del Negheb, vicino al confine tra Israele ed Egitto. Fa parte della lapide funeraria di una donna che visse lì millequattrocento anni fa. Le parole, scritte in greco antico, che fanno riferimento alla Madonna sono: “Benedetta Maria, che ha condotto una vita immacolata”.

Secondo l’Autorità Israeliana per le Antichità, il Parco Nazionale di Nitzana, dove è stata trovata la lapide, ha una grande rilevanza per l’indagine storica della regione. Nel V e VI secolo c’era sul sito una fortezza militare, chiese e un monastero. Era anche parte del percorso utilizzato dai pellegrini cristiani nel loro viaggio verso il Monte Sinai.

Ostia consacrata rimane intatta dopo l’esplosione

Tra le macerie dell’edificio annesso alla Parrocchia Virgen de la Paloma (Madrid), parzialmente distrutto dopo un’esplosione avvenuta nel gennaio di quest’anno, è stata trovata un’Ostia consacrata rimasta illesa.

L’esplosione, causata da una fortuita fuga di gas, ha distrutto quattro piani dell’edificio parrocchiale dove vivevano il parroco e altri sacerdoti e ha provocato subito dopo un intenso incendio. Uno dei luoghi più colpiti è stata la cappella privata situata al sesto piano, da dove è stato successivamente recuperato un tabernacolo rotto contenente la Sacra Forma, racchiusa nel vetro e che non ha subito danno alcuno.

Attualmente, l’Ostia si trova nella Cattedrale di Santa Maria la Real de Almudena. Il parroco di Virgen de la Paloma, Don Rubén Pérez Ayala, e altre tre persone sono morte a causa dell’esplosione. Un altro sacerdote che si trovava all’interno dell’edificio in quel momento è rimasto illeso.

Cento anni dalla consacrazione della Polonia al Sacro Cuore di Gesù

Quest’anno si svolgeranno speciali cerimonie per commemorare il centenario della consacrazione della Polonia al Sacro Cuore di Gesù. L’atto fu eseguito il 27 luglio del 1920, quando la Chiesa implorò l’aiuto divino di fronte all’avanzata russa in terre polacche. Nonostante la sua inferiorità numerica, il mese successivo l’esercito polacco riuscì a sconfiggere le forze di invasione.

Le celebrazioni ufficiali sono iniziate il 10 gennaio scorso e culmineranno nella Solennità liturgica del Sacro Cuore di Gesù, l’11 giugno, occasione in cui il Presidente della Conferenza Episcopale Polacca e Arcivescovo di Poznan, Mons. Stanisław Gądecki, rinnoverà l’atto di consacrazione del paese.

Sindaco rimuove la croce dalla città spagnola

La croce del Monastero di San Giuseppe e San Rocco nella discarica

Cattolici della città spagnola di Aguilar de la Frontera, vicino a Cordoba, si sono scandalizzati per la decisione del sindaco socialista Carmen Flores di rimuovere la croce che si trovava dal 1938 di fronte al Monastero di San Giuseppe e San Rocco, delle Carmelitane Scalze. Secondo le autorità, la misura è stata presa perché il simbolo religioso alludeva al regime franchista. La destinazione della croce è stata una discarica della città, fatto che ha generato proteste sui social network.

L’Associazione Spagnola degli Avvocati Cristiani ha presentato una denuncia contro il sindaco presso il Tribunale di Aguilar de la Frontera con l’accusa di prevaricazione amministrativa con l’aggravante della discriminazione e di danno al patrimonio. L’ente sostiene, inoltre, che la procedura utilizzata da Carmen Flores è stata illegale.

 

 

Articolo precedenteAraldi nel mondo
Articolo successivoDue forme di lotta
Articoli non firmati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui