Centenario dell’incoronazione della patrona di Andorra

Nella festa della Natività di Maria, si è celebrato il centenario dell’incoronazione della Vergine di Meritxell, patrona di Andorra, un piccolo paese situato nei Pirenei, tra Spagna e Francia.

Nell’occasione, l’Arcivescovo di Urgel, Joan-Enric Vives, ha ricordato la protezione della Madonna su questo principato: “Maria Santissima veglia su di noi e non ci lascia mai. Anche in tempi di pandemia o di crisi, possiamo confidare totalmente in Lei, che vuole la fraternità di tutti e la nostra fedeltà a Gesù e al suo Vangelo”.

L’incoronazione realizzata cento anni fa ha dato origine all’inno nazionale locale, El gran Carlomagno. Ci sono inni nazionali di vari paesi che menzionano Dio, ma quello di Andorra è l’unico che fa riferimento alla Vergine Maria.

Onorificenza alla Vergine confermata dal Tribunale Superiore Andaluso

Nel 2017 il governo di Cadice in Spagna, con l’approvazione di più di seimila gaditani, ha conferito la Medaglia d’oro della città alla sua patrona, la Vergine del Rosario, che dal 1967 ha il titolo di sindaco perpetuo della città. La consegna è stata fatta ai domenicani, custodi di questa statua della Madonna.

L’associazione laica Europa Laica, tuttavia, ha tentato di impugnare in tribunale il riconoscimento, sostenendo, tra gli altri argomenti, che la decisione comunale riguardava i cittadini di Cadice, che non tutti condividevano le stesse credenze, che il riconoscimento era stato fatto all’Ordine Domenicano e non alla Vergine del Rosario e che i meriti di Maria erano stati considerati da un punto di vista religioso e non scientifico.

Tuttavia, a settembre il Tribunale Superiore dell’Andalusia ha respinto il ricorso presentato da Europa Laica e ha ratificato l’assegnazione della medaglia. La sentenza accoglie l’argomentazione dell’avvocato della Casa di Nostra Signora del Rosario e di San Domenico, che sostiene che la Vergine Maria è esistita storicamente, indipendentemente dalle considerazioni religiose a suo riguardo, e che il riconoscimento è attribuito a una delle sue invocazioni – in questo caso, la titolare dell’Ordine Domenicano.

Reliquie della Beata Maria Felicia di nuovo in Paraguay

Le reliquie della prima Beata paraguaiana, Maria Felicia de Jesús Sacramentado, conosciuta come Chiquitunga, sono tornate nel suo paese il 21 settembre dopo essere rimaste tre anni a Roma. Erano state portate alla Casa Generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi nel marzo 2018 per essere sottoposte a un processo di conservazione ed essere trasferite in urne più resistenti e appropriate.

Padre Víctor Giménez, Vicario Generale dell’Arcidiocesi della Santissima Assunzione, ha spiegato che il trasferimento delle urne nel paese ha richiesto più tempo del previsto a causa della situazione pandemica. Sono stati realizzati due reliquiari: uno rimarrà nell’Oratorio delle Carmelitane Scalze, ad Asunción, e l’altro andrà in pellegrinaggio per tutto il territorio nazionale, realizzando il desiderio di Maria Felicia di raggiungere gli angoli più remoti del Paraguay. Il disegno delle urne si è ispirato agli archi dei chiostri del monastero carmelitano dove visse la Beata, ognuno contenente scene della sua vita.

175 anni dalle apparizioni di La Salette

Il Santuario Nazionale di Nostra Signora di La Salette di Attleboro, nel Massachusetts, USA, ha programmato un calendario di eventi per la celebrazione del 175.mo anniversario delle apparizioni della Madonna in Francia nel 1846.

Per segnare questa data importante e memore della chiamata di Maria a far conoscere il suo messaggio, La Salette Retreat & Conference Center lanciò una serie di conferenze online sulle Scritture, la spiritualità di La Salette e la relazione tra la Bibbia, la Psicologia e la spiritualità.

Kazakistan affidato alla tutela di San Giuseppe

Il 19 settembre, nella piccola Basilica di San Giuseppe a Karaganda, ha avuto luogo un atto di consacrazione del Kazakistan e della Chiesa locale allo Sposo di Maria, alla presenza dei membri della Conferenza Episcopale del paese.

Il Kazakistan era già stato affidato alla tutela della Regina della Pace ventisei anni fa, dal vescovo Jan Paweł Lenga, oggi emerito. Adesso ha ricevuto un altro custode, nella persona di San Giuseppe. I fedeli cattolici desiderano che l’amore e la venerazione per il Patriarca della Chiesa si manifestino nel loro lavoro quotidiano e che egli diventi un fedele protettore per i loro lavori.

Sacerdote assassinato ad Haiti

Aggredito e colpito con armi da fuoco da una banda di motociclisti, Don André Sylvestre, di settanta anni, è morto nella città di Cap-Haitien, nel nord di Haiti, nonostante fosse stato soccorso e portato in ospedale. I criminali non hanno portato via nulla al sacerdote e questo accentua ulteriormente la natura antireligiosa del loro attacco.

Questa stessa banda di criminali, che si fa chiamare i 400 Mazowo, in aprile ha rapito dieci cattolici, tra cui sacerdoti e suore. Negli ultimi anni Haiti ha sperimentato un’intensa esplosione di violenza e l’Arcidiocesi di Port-au-Prince ha avvisato che si sono già raggiunti livelli senza precedenti nel paese.

Anniversario delle apparizioni di Nostra Signora di Coromoto

Per la prima volta in vent’anni, la festa di Nostra Signora di Coromoto a Guanare, in Venezuela, si è svolta con una copertura mediatica nazionale e internazionale. Nonostante la pandemia, si è mantenuta la tradizione per cui pellegrini, ciclisti, motociclisti e corridori da distinte parti del paese arrivano fin dall’alba per celebrare l’ultima apparizione della Bella Signora all’indio Coromoto e alla sua famiglia, l’8 settembre 1652.

La Messa commemorativa del 369.mo anniversario di questa apparizione è stata presieduta dal Vescovo della Diocesi, Mons. José de la Trinidad Valera Angulo, che ha evidenziato nella sua omelia: “La figura di Maria presentata nel Vangelo: la bella e santa Donna di alti ideali che ha saputo ascoltare la voce di Dio”.

52.mo Congresso Eucaristico Internazionale

Il 52.mo Congresso Eucaristico Internazionale, tenutosi a Budapest dal 5 al 12 settembre, è stato un segno di speranza per la Chiesa Ungherese che si sta ancora riprendendo dai decenni vissuti sotto il regime comunista. Hanno partecipato all’evento venticinque cardinali e numerosi vescovi, alcuni provenienti da nazioni del Medio Oriente e dell’Asia, oltre a religiosi e fedeli di varie parti del mondo.

Durante la Santa Messa di apertura in Piazza degli Eroi, presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, circa milleduecento bambini hanno ricevuto la Prima Comunione. Il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e primate d’Ungheria, ha presieduto la celebrazione eucaristica davanti al Parlamento e nella sua omelia ha ricordato come Santo Stefano, affidando la corona alla Madre di Dio, chiese la Sua protezione per il popolo ungherese, e che è Lei che intercede per l’unità dei cristiani tra Oriente e Occidente.

 

 

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