Le domande dei lettori

Se la Rivelazione pubblica si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per la salvezza si trova nella Bibbia e nella Tradizione, qual è il senso delle apparizioni mariane? Possono aggiungere qualcosa di nuovo?

Alejandro R. – Barcellona (Spagna)

Chi ama non si accontenta di offrire solo il necessario, l’indispensabile; dona in sovrabbondanza, fino a farne avanzare. Un padre o una madre che ama il proprio figlio non gli fornisce solo il cibo indispensabile per la sussistenza, ma, nella misura delle proprie possibilità, gli offre anche bevande rinfrescanti, dolci gustosi, insomma, cibi piacevoli. Non basta che il figlio sopravviva, ma è bene che viva felice, avvolto dall’affetto dei suoi genitori, che si manifesterà in ogni dettaglio dell’esistenza, compresa un’alimentazione deliziosa e benefica. Perché? Semplicemente per amore.

Ora, come ha affermato in modo impareggiabile l’Apostolo Giovanni, «Dio è amore» (1 Gv 4, 16) e, nonostante ci abbia concesso tutto il necessario attraverso l’Incarnazione del Verbo e la sua Rivelazione – di cui il Magistero della Chiesa è fedele interprete –, Egli, il «Primo e l’Ultimo» (Ap 1, 17), ha voluto accompagnarci nel corso della Storia con alcune manifestazioni di affetto, in modo del tutto speciale attraverso le apparizioni di Maria Santissima. Sarebbero strettamente necessarie? No, ma… quanto perderebbe la nostra Fede senza di esse!

Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che «anche se la Rivelazione è compiuta, non è però completamente esplicitata» (CCC 66). E la Chiesa attingerà sempre dal suo tesoro – il deposito della Fede (cfr. 1 Tim 6, 20) – «cose nuove e cose antiche» (Mt 13, 52). L’Immacolata Concezione della Santissima Vergine, ad esempio, era già presente in modo implicito nel deposito della Fede e ci furono cattolici che non la accettavano prima che il dogma venisse proclamato. Tuttavia, dopo l’8 dicembre 1854, quando Papa Pio IX proclamò dogmaticamente l’Immacolata Concezione della Vergine Maria, tutti sono tenuti a dare piena adesione a questa verità, portata alla sua pienezza soltanto nel XIX secolo..

Inoltre, la Santa Chiesa insegna che «lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate “private”, alcune delle quali sono state riconosciute dall’autorità della Chiesa. Esse non appartengono tuttavia al deposito della fede. Il loro ruolo non è quello di “migliorare” o di “completare” la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa, il senso dei fedeli sa discernere e accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi Santi alla Chiesa» (CCC 67).

Le mariofanie – manifestazioni di Nostra Signora– non costituiscono, ovviamente, una “nuova rivelazione” che soppianterebbe la Rivelazione di Cristo, ma un modo rinnovato attraverso cui lo Spirito Santo conduce i fedeli di ogni epoca alla pienezza della verità, affinché «l’intelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda» (Concilio Vaticano II, Dei verbum, n. 5).

Così, le apparizioni mariane nel corso della Storia sono servite per guidare i fedeli nelle lotte che affrontano, sono fonte di consolazione nelle difficoltà della vita e indicano la strada ai figli della luce di ogni epoca. Per menzionare solo le più recenti, quanto abbiamo imparato dalle manifestazioni della Madonna a Santa Caterina Labouré a Rue de Bac, a Santa Bernadette a Lourdes e ai pastorelli a Fatima!

Queste apparizioni sarebbero forse superflue? Potremmo benissimo rispondere con le parole dei francesi: «Il superfluo: una cosa decisamente necessaria!…» 

 

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