La Biblioteca del Vaticano crea una nuova pagina virtuale

La Biblioteca Apostolica del Vaticano ha lanciato a luglio un nuovo sito web per facilitare e ampliare l’accesso alla sua collezione e ai suoi servizi. Nel portale attuale, i visitatori potranno conoscere, vedere e consultare diversi contenuti come medaglie, monete, incisioni e manoscritti.

Inoltre, le persone che si registrano avranno accesso ad un’area riservata dove potranno risolvere dubbi e fare richieste specifiche, come ad esempio richieste di riproduzioni fotografiche per ricerche scientifiche o per uso professionale.

“L’arte grafica si evolve rapidamente in questo tipo di comunicazione digitale, per questo già da qualche tempo eravamo consapevoli della necessità di aggiornarla con qualcosa di più agile e intuitivo”, ha commentato il prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, Monsignor Cesare Pasini.

“Naturalmente non trascuriamo il servizio in presenza per coloro che ci fanno visita e cerchiamo di servirli bene. Ma, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, con la mobilità limitata è più difficile per molti venire direttamente in Biblioteca. Pertanto, questo sito aperto e comunicativo, ricco e attraente, vuole essere un luogo importante  di accoglienza, collaborazione e apertura”, afferma.

Con il sito vogliamo farci conoscere per quello che siamo e per quello che abbiamo, e offrire un servizio che raggiunga i confini del mondo”, conclude il Monsignore.

AIE lancia una nuova guida per esorcisti

Lo scorso mese di maggio, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti (AIE) ha pubblicato un documento intitolato “Linee guida per il ministero dell’esorcismo: alla luce del rituale vigente”. Il suo obiettivo è quello di fornire un aiuto ai sacerdoti che già esercitano questo ministero e di servire come strumento a coloro che sono in formazione per questo scopo.

Nell’introduzione alla guida, Padre Francesco Bamonte, presidente dell’AIE, ricorda che nei casi di vera possessione demoniaca, l’esorcismo “manifesta il suo carattere salvifico”, purché sia fatto “secondo le norme stabilite dalla Chiesa, ispirato dalla Fede autentica e dalla necessaria prudenza”.

Da parte sua, il Cardinale Angelo De Donatis, vicario generale della Diocesi di Roma, afferma nella sua prefazione che l’esorcista “opera nell’ambito di una missione ufficiale che lo rende, in qualche modo,  rappresentante di Cristo e della Chiesa”. Per questo motivo, sottolinea P. Bamonte, “voler comprendere l’esorcismo cattolico senza avere una fede viva in Cristo e in ciò che Lui, nella rivelazione data alla Chiesa, ci insegna su satana e sul mondo demoniaco, è come volersi occupare di equazioni di secondo grado senza conoscere le quattro operazioni fondamentali della matematica e le loro proprietà”.

L’Associazione Internazionale degli Esorcisti è stata giuridicamente riconosciuta il 13 giugno 2014 con un decreto della Congregazione per il Clero. Con circa ottocento membri in tutto il mondo, l’iniziativa è nata da un piccolo gruppo di sacerdoti, tra i quali il noto P. Gabriele Amorth e P. Candido Amantini.

Vescovi scozzesi segnalano la criminalizzazione del possesso della Bibbia

Il 29 luglio la Conferenza Episcopale della Scozia ha inviato un comunicato alla Commissione Giustizia del Parlamento scozzese, pronunciandosi sul nuovo disegno di legge su “Crimini d’odio e Ordine Pubblico” proposto dal governo del Paese.

Secondo i prelati, uno degli articoli del progetto potrebbe portare alla criminalizzazione di libri come la Bibbia e il Catechismo e, di conseguenza, alla censura dell’insegnamento cattolico nel Paese. Si tratta della quinta sezione del documento, che mira a delimitare un “reato di possesso di materiale istigatorio” e che, secondo la Conferenza dei Vescovi scozzesi, ha contorni poco definiti.

Questa normativa, introdotta dal Governo scozzese il 23 aprile, crea un altro crimine ancora: provocare odio contro uno qualsiasi dei gruppi protetti contemplati dallo stesso disegno di legge, determinati secondo criteri di razza, religione e identità di genere.

I Vescovi hanno anche citato nel loro comunicato le recenti considerazioni da loro sottoposte al governo sulla proposta di revisione della Legge sul Riconoscimento di Genere del 2004. In esse hanno ricordato che dalla Chiesa è insegnato che “il sesso e il genere non sono fluidi e mutevoli, e che uomini e donne sono complementari e ordinati per la creazione di una nuova vita”. A questo riguardo, affermano che “tali pronunciamenti […] potrebbero essere visti come un abuso della loro personale visione del mondo e, probabilmente, provocare odio”.

Carmelitane divulgano scritti originali di Santa Teresa di Gesù delle Ande

Le Carmelitane Scalze del Monastero dello Spirito Santo delle Ande, situato nella Diocesi di San Felipe, in Cile, hanno messo a disposizione un sito web in cui è stato raccolto il testo completo di tutti gli scritti originali di Santa Teresa di Gesù delle Ande. L’iniziativa si svolge in occasione del primo centenario della morte della Santa cilena.

“Abbiamo voluto attivare questo sito perché si conosca meglio la figura della nostra prima santa cilena e il primo fiore di santità del Carmelo Teresiano in America Latina”, spiegano le religiose.

Attraverso questi testi, che comprendono lettere, scritti del suo diario e composizioni letterarie, è possibile conoscere meglio la vita familiare e monastica di Santa Teresa di Gesù delle Ande e addentrarsi nella sua dimensione mistica.

Inizia il restauro dell’organo della Cattedrale di Notre-Dame

Il 3 agosto, l’ufficio pubblico incaricato della ricostruzione della Cattedrale di Notre Dame, incendiata nel 2019, ha dato inizio ai lavori di restauro del monumentale organo da 8.000 canne della chiesa. Anche se non ha subito direttamente l’azione delle fiamme, lo strumento è stato ricoperto di fuliggine, cenere e una polvere di piombo corrosiva, che devono essere accuratamente eliminate.

Le autorità coinvolte in questo compito stimano che i lavori richiederanno circa cinque anni. L’ufficio statale responsabile delle opere dice che, solo per realizzare l’accordatura dello strumento dopo il suo restauro, saranno necessari sei mesi.

Nonostante la dichiarazione del presidente Emmanuel Macron che spera che la cattedrale possa riaprire nel 2024, il suo governo ha impiegato più di un anno per rimuovere i rifiuti tossici di piombo e le impalcature che erano state erette prima dell’incendio. Finora i lavori di ricostruzione dell’edificio non sono iniziati.

Arcivescovo protesta contro la mancanza di dialogo nelle misure della quarantena

In un discorso tenuto il 26 luglio, in occasione di una Messa celebrata in onore di Sant’Anna, il Cardinale Arcivescovo di Quebec (Canada), Gérald Cyprien Lacroix, ha lamentato la mancanza di comunicazione tra le autorità di governo ed ecclesiastiche riguardo alle misure di controllo dell’epidemia di COVID-19 che sono state attuate nel Paese. Secondo lui, per quanto grandi possano essere stati i suoi sforzi, la Chiesa continua a non essere ascoltata.

“Le autorità governative non ci prendono sul serio”, afferma. “In nessun momento siamo riusciti a stabilire un dialogo franco e diretto con il governo e i funzionari della sanità pubblica”. Il porporato riferisce inoltre che i contatti con le autorità sono realizzati tramite terzi, e i Vescovi vengono a conoscenza delle norme solo quando sono pubblicate dalla stampa.

Dal 22 giugno, è permessa la partecipazione di appena cinquanta persone ad ogni Messa, anche se il Dipartimento della Sanità Pubblica del Québec ha stabilito che questo numero non è un limite rigoroso. Sempre a partire da quella data è richiesta una distanza di due metri tra i parrocchiani, il lavaggio delle mani, la disinfezione dei luoghi e la distribuzione della comunione nella mano, senza scambio di parole.

Il Cardinale protesta per il fatto che tali restrizioni per le Messe pubbliche sono più severe di quelle applicate alle attività dei casinò. Egli denuncia che la vendita di bevande alcoliche e di cannabis è stata inclusa nella lista dei “servizi essenziali” dalle autorità del Québec, mentre “le comunità di fede, che possiamo certamente considerare un servizio essenziale […], sono state praticamente ignorate”.

Deplorando “le restrizioni che vanno oltre la ragionevolezza”, il Cardinale conclude: “Non abusate della nostra pazienza e smettete di ignorare la nostra esistenza e il nostro senso di responsabilità”.

 

 

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