La Cina demolirà una chiesa perché “troppo vistosa”

La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, prima e dopo il primo intervento delle autorità politiche

La chiesa del Sacro Cuore di Yining, al confine occidentale della Cina, sarà distrutta come parte della politica di “sinizzazione” promossa dal presidente Xi Jinping, usando come pretesto il fatto di essere “troppo vistosa” e costruita su un terreno di alto valore commerciale. L’edificio è stato eretto nel 2000, fuori città, proprio per non essere visibile; ora, però, il sito è diventato una strada per l’aeroporto, da qui la decisione di demolire il tempio.

Dal 2018 questa chiesa sta subendo danni da parte dell’Ufficio degli Affari Religiosi. Hanno fatto rimuovere i quattro bassorilievi che adornavano la facciata, le statue di San Pietro e San Paolo e la croce che coronava il timpano, e hanno demolito le cupole e i campanili che sormontavano le torri. Anche altre chiese sono state distrutte con la stessa giustificazione.

Quasi tutta la popolazione polacca si dichiara cattolica

Il rapporto intitolato Chiesa in Polonia, pubblicato il 6 marzo dalla KAI (acronimo in polacco per Agenzia Cattolica di Informazione) fornisce dati importanti sulla fede in questo paese.  Secondo il documento, il 91,9% dei polacchi si considera cattolico, e di questi, il 36,9% partecipa regolarmente alla Santa Messa.

Secondo Marcin Przeciszewsk, presidente della KAI, lo studio mostra che “la società polacca è molto più resistente alle tendenze contemporanee di secolarizzazione rispetto ad altre società europee. Questo non significa che la Chiesa locale sia priva di problemi, perché se “il rapporto presenta un’istituzione relativamente giovane e dinamica, con forti strutture apostoliche”, non nasconde la sfida che presuppone la trasmissione della Fede alle generazioni più giovani o il calo delle vocazioni.

La Polonia ha 1.050 santuari cattolici, 793 dei quali sono dedicati alla Madonna.

Ostie non subiscono danni nell’inondazione

A metà febbraio, nella città di Carangola, in Brasile, un’intensa pioggia ha innalzato il livello del fiume che attraversa il comune, causando un’inondazione di grandi proporzioni. Le acque sono entrate nella cappella di Sant’Antonio e hanno raggiunto il tabernacolo. Le Ostie lì depositate, tuttavia, non hanno subito alcun danno: erano intatte e asciutte.

Restaurata la statua vandalizzata in Texas

È stato ultimato il restauro della statua del Sacro Cuore di Gesù presente nella chiesa di San Patrizio a El Paso, in Texas, vandalizzata lo scorso settembre.

Fedeli di varie parti degli Stati Uniti hanno donato fondi per la riparazione della statua, realizzata dalla Daprato Rigali Studios. L’originale era stata fabbricata nel 1917 dallo stesso atelier, e ora è stata restaurata dai successori dei primi artigiani che vi avevano lavorato.

Attacchi a cappelle nelle Filippine

In occasione dell’inizio della Quaresima, diversi luoghi di culto nelle Filippine hanno subito atti di violenza.

Il 17 febbraio sono state attaccate le cappelle di Sant’Isidoro e dell’Immacolata Concezione a Lamitan City. Quando i fedeli sono arrivati per preparare il luogo per la Messa del Mercoledì delle Ceneri hanno trovato le statue principali decapitate o giacenti sulla strada, oltre ad altri oggetti sacri danneggiati. Nella medesima occasione, hanno anche visto un crocifisso e diverse statue di Santi gettate sulla strada nel villaggio di Maganda.

La domenica successiva, degli sconosciuti hanno rotto la mano destra della statua della Madonna che si trovava all’ingresso della Parrocchia di San Pio, a Legazpi, e hanno danneggiato un’altra statua raffigurante un angelo.

Pubblicato un dossier sui Santi dell’Ordine Salesiano

La Società di San Francesco di Sales ha pubblicato nel dicembre 2020 un dossier della Postulazione salesiana, contenente la lista di tutti i suoi membri già proclamati Santi dalla Chiesa e di quelli che sono in procinto di essere riconosciuti ufficialmente come tali.

Il documento rivela che all’interno della famiglia spirituale fondata da San Giovanni Bosco ci sono già 9 Santi, 118 Beati, 18 Venerabili e 28 Servi di Dio, numeri, questi, che tendono ad aumentare in quanto sono una sessantina i nuovi casi seguiti dalla Postulazione.

La santità è un cammino che si percorre insieme. Questo è ciò che sottolinea il dossier quando afferma che i Santi “stanno sempre in compagnia: dove ce n’è uno, ne troviamo sempre molti altri”.

Anno 2020, drammatico per il Santuario di Fatima

Don Carlos Cabecinhas, rettore del Santuario di Fatima, in Portogallo, ha rivelato come l’anno 2020 sia stato drammatico per la diminuzione del numero di pellegrini a causa della pandemia di COVID-19.

Le cifre evidenziano il contrasto tra il 2019 e il 2020: nel primo anno, c’è stato un record di 6,3 milioni di pellegrini in diecimila celebrazioni; nel secondo, è sceso a 1,4 milioni di fedeli in soli 4.384 atti liturgici.

Il rettore ha dichiarato che “il 2020 non è stato solo un anno diverso e strano: è stato un anno difficile” perché “ci ha messo di fronte alla necessità di chiudere spazi dedicati ad accogliere, a ricevere, a stare aperti”. In questo modo, anche la celebrazione della Quaresima, della Settimana Santa e della Pasqua si è svolta senza la partecipazione dei devoti. E ha aggiunto: “Per la prima volta abbiamo dovuto celebrare il 12 e 13 maggio senza la presenza fisica dei pellegrini, e il 12 e 13 ottobre con solo seimila pellegrini nell’ampio recinto di preghiera”.

Il Santuario di Fatima, in Portogallo

Anche le donazioni al santuario sono drasticamente calate poiché dipendono dalla presenza e dalla generosità dei visitatori.

Aprile è stato il mese peggiore per il Santuario di Fatima. Tra maggio e settembre la situazione è migliorata un po’, e agosto è stato il mese con il maggior numero di pellegrini, con 383.293 fedeli in 448 celebrazioni. In compenso, coloro che seguono il sito web del santuario sono aumentati.

Don Cabecinhas ha sottolineato che “Fatima è sempre stata resiliente. In più di un secolo di storia, ha vissuto molte difficoltà e ne è sempre uscita più forte. Vogliamo che sia così anche adesso”. E ha concluso esprimendo il suo augurio: “Pur vivendo, ora, un momento drammatico, abbiamo la speranza che quest’anno sia un anno di ripresa”.

 

 

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