Circa quarantamila pellegrini visitano Częstochowa

Nonostante la pandemia e seguendo le norme sanitarie vigenti, sessantatré gruppi di pellegrini per un totale di quasi quarantamila persone hanno visitato il Santuario Mariano di Częstochowa, in Polonia, per celebrare l’Assunzione di Maria Santissima il 15 agosto scorso.

Il Vescovo di Radom, Mons. Marek Solarczyk, ha avuto il compito di vigilare sulla condizione spirituale dei pellegrini e di assicurare lo squillo di tromba che segnava l’inizio delle attività quotidiane dei partecipanti. Erano individui di tutte le età, chierici, consacrati e laici, persone colte o semplici, tutti con una devozione speciale alla Santissima Vergine.

Il pellegrinaggio di agosto di quest’anno è stato soprattutto un atto di ringraziamento per la celebrazione del 30° anniversario della Giornata Mondiale della Gioventù a Częstochowa, per cui uno dei principali eventi è stato il concerto I pellegrini cantano i canti di Giovanni Paolo II.

Cresce il numero di cristiani uccisi dai terroristi in Nigeria

L’Intersociety, Società Internazionale delle Libertà Civili e dello Stato di Diritto della Nigeria, ha divulgato un rapporto in cui si evidenzia che solo in quest’anno 2021 più di 3.400 cristiani sono stati assassinati da terroristi islamici in quel Paese, con una media di diciassette morti al giorno.

Sempre secondo l’Intersociety, il dato è il secondo più alto dal 2014, anno in cui più di 4.000 cristiani sono stati vittime del gruppo musulmano Boko Haram, e altre 1.200 persone sono state assassinate da pastori Fulani.

Tra i mesi di gennaio e luglio 2021 quasi tremila cristiani sono stati rapiti. Si calcola che per ogni trenta cristiani sequestrati, almeno tre finiscono per morire, portando a trecento il numero di morti in cattività. Sono stati contati anche centocinquanta omicidi non registrati ufficialmente e trecento chiese minacciate, attaccate o bruciate.

Gli autori della ricerca lamentano l’impunità dei colpevoli, il che alimenta e incentiva il ripetersi di tali atrocità. Il governo nigeriano è stato anche oggetto di dure critiche per la sua complicità nei crimini contro i cristiani nel Paese.

Inizia il processo di beatificazione di Gertrude Detzel

Il 15 agosto è stato annunciato l’inizio della tappa diocesana del processo di beatificazione della Serva di Dio Gertrude Detzel, laica che si è dedicata all’evangelizzazione negli anni difficili della repressione stalinista. L’annuncio è avvenuto durante la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Clemens Pickel, Vescovo di San Clemente a Saratov, nella Basilica di San Giuseppe di Karaganda, nel Kazakistan.

Gertrude Detzel nacque nel 1904 in una famiglia cattolica nel villaggio di Rozhdestvensky. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, fu mandata a lavorare nei campi di cotone nel sud del Kazakistan e successivamente nella regione di Guryev, dove prestò servizio nel giacimento petrolifero di Baichunas.

In mezzo ai duri lavori, trovava il tempo per radunare le donne al fine di pregare e parlare di Dio. Denunciata, fu arrestata, processata e condannata a dieci anni di lavori forzati nei gulag sovietici. Nell’amnistia del 1954, decisero di liberarla ed ella si stabilì a Karaganda, dove assisteva i sacerdoti che agivano in clandestinità per organizzare le comunità cattoliche. Gertrude morì il 16 agosto 1971.

Primo monastero cattolico in Tagikistan

Un fatto senza precedenti in Asia centrale si è verificato il 27 giugno in Tagikistan, nel giorno in cui il Paese celebra la sua unità nazionale: è stato fondato il primo monastero cattolico di vita contemplativa.

La famiglia religiosa dell’Istituto del Verbo Incarnato (IVE), fondazione di origine argentina, è la responsabile del nuovo monastero. Ha ricevuto il nome di San Giovanni Paolo II, in omaggio al Pontefice che tanto ha promosso le missioni in Asia Centrale in un’epoca in cui il comunismo ancora impediva l’espressione pubblica della Fede.

Padre Pedro López, sacerdote responsabile per i cattolici in Tagikistan, ha dichiarato ad Asia News che le religiose nella missione pregheranno sempre per i frutti apostolici nel Paese e che la fondazione del monastero è stata provvidenziale poiché è avvenuta prima che iniziassero i problemi con il vicino Afghanistan.

La cerimonia è stata caratterizzata da una Santa Messa celebrata dall’Amministratore Apostolico dell’Uzbekistan, Mons. Jerzy Maculewicz. Si è tenuta poi una piccola processione con la Vergine di Luján, Patrona dell’Argentina e delle missioni dell’IVE, portata sul fercolo dalle religiose, per essere intronizzata come patrona anche di quella casa.

Casa editrice paulista pubblica una collezione sulla Dottrina sociale della Chiesa

Il giorno 7 agosto la Kolping Brasil ha lanciato presso il Centro Universitario Italo Brasiliano la Collezione di Dottrina Sociale della Chiesa, frutto di un corso tenutosi tra il 2015 e il 2016 nella Diocesi di Osasco, trasformato in un ampio e approfondito lavoro. È la prima opera con l’etichetta editoriale Kolping Brasil, un’associazione senza fini di lucro che opera per superare ogni forma di povertà attraverso la formazione e il lavoro. La collezione è presentata in un cofanetto contenente tre volumi: La Persona di Gesù Cristo e il suo messaggio; Dottrina Sociale della Chiesa; Vita e Opera del Beato Adolfo Kolping.

Questa pubblicazione è venuta alla luce grazie al sostegno del Fondo Misericordia, che ha ricevuto la richiesta di aiuto avanzata dal presidente dell’Opera Kolping Brasil, Edvaldo Azevedo, con il consenso del Cardinale Mons. Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di San Paolo, nell’aprile 2019, ma solo ora può raccogliere i frutti del suo patrocinio. Il Cardinale ha firmato la prefazione del primo volume della Collezione.

Organo a canne del XII secolo sarà restaurato

Congelate nel tempo, come una sorta di “Pompei Musicale”, le 221canne rimaste dell’organo della Chiesa della Natività, a Betlemme, attuale Cisgiordania, possono ricevere vita nuova. Così spera David Catalunya, musicologo, storico e ricercatore dell’Università di Oxford, responsabile del progetto che mira a replicare le canne originali e a ricostruire le parti mancanti dell’organo, in modo che si possa udire di nuovo il suo suono dopo ottocento anni.

Secondo il ricercatore, lo strumento risale al XII secolo ed è un esemplare unico al mondo. Le sue canne furono scoperte in uno scavo archeologico presso il monastero francescano della Chiesa della Natività nel 1906, insieme a campane e altri ornamenti liturgici, e furono portate a Gerusalemme sotto le cure della Custodia Francescana della Terra Santa.

Catalunya ritiene che i crociati francesi portarono l’organo in Terra Santa nella prima metà del XII secolo e che esso sopravvisse all’invasione di Saladino nel 1187 solo perché fu considerato un semplice mobile. Nel 1244 le canne, le campane e gli altri materiali liturgici devono essere stati interrati prima dell’imminente invasione dei turchi Khwarazmian.

Il ritorno dei monaci benedettini nella storica
Abbazia di Solignac

Dopo duecentotrenta anni di assenza, all’inizio di agosto i monaci benedettini sono tornati nell’Abbazia di Solignac, emblematico monastero fondato nel VII secolo da Sant’Eligio, vicino a Limoges, in Francia.

L’Ordine Benedettino era stato da lì espulso nel 1790, durante la Rivoluzione Francese. Da allora l’abbazia fu successivamente utilizzata come prigione, collegio per bambine, fabbrica di porcellane e ricovero per insegnanti cattolici negli anni della Seconda Guerra Mondiale. A partire dal 1945 accolse i Missionari Oblati di Maria Immacolata, divenendo poi proprietà della Diocesi di Limoges e ora nuovamente dei figli di San Benedetto.

Secondo Mons. Jean-Bernard Marie Bories, abate del monastero benedettino di San Giuseppe di Chiaravalle, che ha riacquistato l’Abbazia di Solignac, il sito non ospiterà soltanto la comunità benedettina, ma diventerà anche un centro di spiritualità per preghiera e ritiri.

L’inaugurazione ufficiale del monastero è prevista per il 28 novembre.

 

 

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