La Congregazione per il Culto Divino difende il ritorno delle Messe in presenza

In una recente missiva inviata ai presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti esorta al ritorno delle celebrazioni in presenza della Santa Messa, interrotte durante la pandemia di Covid-19.

Il documento è firmato dal Cardinale Robert Sarah, prefetto della congregazione. In esso, il porporato afferma che è “necessario e urgente tornare alla normalità della vita cristiana, che ha l’edificio della chiesa come casa e la celebrazione della liturgia, particolarmente dell’Eucaristia, come il culmine  verso cui tende l’azione della Chiesa e insieme la fonte da cui promana tutta la sua forza”.

Per questo, si sostiene che i Vescovi debbano essere prudenti nelle loro azioni, ma fermi, in modo da garantire il diritto dei fedeli a partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia. Inoltre, è auspicabile che il Santo Sacrificio dell’Altare non continui ad essere ridotto dalle autorità alla categoria di assembramento, come lo sono le attività di aggregazione ricreativa.

Il messaggio mette in discussione anche alcune indicazioni sanitarie che impediscono la possibilità di ricevere la Comunione in bocca. Secondo il Cardinale, “i fedeli hanno il diritto di ricevere il Corpo di Cristo e di adorare il Signore presente nell’Eucaristia nei modi previsti, senza limitazioni che vadano addirittura al di là di quanto previsto dalle norme igieniche emanate dalle autorità pubbliche o dai Vescovi”.

Invadono la Cappella del Santissimo Cristo di Planes

Altare di San Giuseppe distrutto dai vandali

Nella prima quindicina del mese di agosto, la Cappella del Santissimo Cristo di Planes ad Alicante (Spagna) è stata profanata da vandali. Gli invasori hanno rubato vari oggetti, alcuni dei quali sacri: un calice e una patena, le corone delle statue di Nostro Signore e della Madonna e un pugnale appartenente alla statua della Santissima Vergine.

Secondo informazioni dell’Arcidiocesi di Valencia, oltre alla rapina i ladri hanno distrutto un altare dedicato a San Giuseppe, la cui statua è stata lasciata su una sedia. “Il peggio è stato il danno che hanno causato, più del valore economico di quello che hanno rubato”, afferma don José Juan Crespo, amministratore della parrocchia. “È un fatto molto deplorevole, perché la cappella è allo stesso tempo la storia e il cuore di Planes; qui la devozione al Santissimo Cristo e tutto ciò che questo significa è molto profonda e l’indignazione, logicamente, è grande”.

Considerando gli ultimi trent’anni, questa è la terza volta che la Cappella del Santissimo Cristo di Planes subisce un’invasione di questo genere.

Statua della Vergine viene decapitata

Il 30 agosto la Chiesa Maronita della Madonna del Libano a Toronto, Canadá, comunicato attraverso un post sulla sua pagina Facebook che la statua di Nostra Signora delle Grazie davanti alla facciata principale del tempio è stata trovata decapitata. Sebbene abbiano cercato nei dintorni, la testa della statua non è stata trovata.

Nello stesso messaggio, i rappresentanti della parrocchia deplorano quanto accaduto e riferiscono che ciò ha causato un grande shock nei fedeli. Affermano inoltre che la polizia è stata attivata e sta indagando sul caso, e che saranno esaminate le registrazioni delle telecamere di sicurezza per identificare il possibile aggressore.

 

Tornado distrugge una chiesa, ma le statue rimangono intatte

Chiesa è stata parzialmente distrutta

A Ibicaré, Brasile, una chiesa è stata parzialmente distrutta dal tornado che ha colpito la regione il 14 agosto scorso. Il tetto del tempio è crollato completamente, ma nonostante questo, tutte le statue che c’erano sono rimaste intatte. Tra queste, una statua di Nostra Signora Aparecida e un’altra di San Giuseppe con il Bambino Gesù in braccio.

Le statue rimangono intatte

 

Profanazione del Santissimo Sacramento

L’8 settembre scorso, dei ladri hanno rubato il tabernacolo della Cattedrale di Santa Caterina di Alessandria, situata nella città di St. Catharines, in Ontario (Canada).

Un gruppo di fedeli ha deciso, di propria iniziativa, di effettuare una ricerca per trovarlo. Già il giorno dopo sono riusciti a recuperarlo: è stato scoperto parzialmente sommerso in un canale, con le porte strappate. Tuttavia, non c’erano segni del ciborio e neppure del Santissimo Sacramento. “Confidiamo che le ostie consacrate si siano sciolte naturalmente nell’acqua”, dice Margaret Jong, vice cancelliere della Diocesi di St. Catharines nella regione del Niagara-Ontario.

Le telecamere di sorveglianza mostrano due persone, apparentemente un uomo e una donna, che irrompono in chiesa verso le quattro e mezza del mattino del giorno 8. In un’intervista radiofonica, realizzata nello stesso giorno, il Vescovo della città, Gerald Bergie, ha fatto appello ai ladri affinché non facciano alcun male al Santissimo Sacramento e ha implorato che sia restituito alla Cattedrale.

Monumento alla Santa Croce inaugurato ad Alagoas

Il 24 agosto è stato inaugurato un gigantesco crocifisso costruito nella città di Taquarana, in Brasile. Il monumento è un omaggio alla Santa Croce, che gli abitanti della città hanno come patrona.

Alto 17 metri, è stato eretto nella Piazza Alto da Santa Cruz, vicino a uno degli ingressi della città. Il Santuario della Santa Croce ha pubblicato nel suo profilo Instagram un messaggio in cui si afferma che il monumento è “un grande dono, considerando che nel 2021 la chiesa celebrerà i 200 anni dalla costruzione della cappella che è diventata parrocchia e oggi è considerata un santuario che riceve persone provenienti da tutto il Brasile e ha una delle maggiori feste di Alagoas”.

Anche la Diocesi di Penedo, in cui è inclusa la città di Taquarana, si è espressa a questo proposito, ricordando le parole di uno scrittore locale: “Nel corso dei duecento anni di storia del Legno di Cristo in terre taquaranensi, molte famiglie sono state educate a comprendere che la Croce simboleggia le due direzioni che si incrociano del comandamento dell’amore: l’amore di Dio nella direzione verticale e l’amore del prossimo nella direzione orizzontale. La Croce ci accompagna fin dalla più tenera età come forte richiamo alla più grande prova dell’amore di Dio per noi: la consegna del Suo Figlio unigenito per la vita del mondo”.

 

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